Antonio Costanzi fu uno dei protagonisti culturali e politici dell’Umanesimo fanese.
Affermatosi anche nelle corte dei Montefeltro, alcuni dei meravigliosi codici manoscritti come il commento ai Fasti ovidiani, dedicati al Duca di Urbino, sono oggi conservati nella Biblioteca Apostolica Vaticana.
Diverse notizie biografiche sul Costanzi provengono dall’orazione funebre composta in sua memoria dal discepolo prediletto Ottavio Cleofilo, a sua volta letterato.
Costanzi e Cleofilo, assieme a Lorenzo Astemio, prepararono quel contesto culturale da attrarre uno dei maggiori editori dell’epoca, Girolamo Soncino ,e i migliori tecnici dell’arte tipografica come Francesco Griffo, ideatore del carattere corsivo, a lungo alle dipendenze di Aldo Manuzio a Venezia.
Su trivio o Trebbio della piazza si erge la Chiesa S. Antonio Abate, caratteristica per la sua pianta ottagonale e facciata in stile gotico, oggi affidata alla comunità cristiana ortodossa.
In passato, la piazza ero spesso utilizzata come sferisterio per il gioco del pallone col bracciale, in seguito trasferitosi su viale XII Settembre, nel parcheggio ex carri di carnevale.
Incipit dell’edizione dei Fasti di Ovidio con commenti di Antonio Costanzi, 1502 Onofrio Gramignani. Ritratti di fanesi illustri […], 1764 Antonio Costanzi. Epigrammatum libellus, 1502 Girolamo Soncino. Decachordum Christianum, 1507 Johann G.B. Theil. Piazza di S.Antonio Abbate dove si giuoca al Ballone, 1779 Gioco del Pallone, 1930 ca. Gioco del Pallone, 1930 ca.